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Test sierologico per misurare gli anticorpi dopo il vaccino. Spieghiamo cos'è

Possibilità di effettuarlo in Farmacia

Test sierologico per misurare gli anticorpi dopo il vaccino. Spieghiamo cos'è

Il test sierologico dopo il vaccino anti-Covid può essere richiesto per verificare la risposta anticorpale dell'organismo e valutare la capacità di reazione al virus. Ma come funziona?

Test sierologico e la sua doppia funzione

Ad inizio pandemia, il test sierologico veniva impiegato per stabilire se si era positivi o meno al virus. Oggi, lo stesso esame è in grado di valutare la presenza o l'assenza degli anticorpi IgM e IgG nel sangue e quindi permette di comprendere il livello di immunizzazione sviluppato da una persona prima e dopo il vaccino.

Il test sierologico è rapido e si esegue mediante un prelievo venoso. Il risultato ottenuto va così interpretato:

- IgM e IgG negative. Non hai contratto l'infezione e quindi non hai sviluppato una reazione immunitaria rilevabile.

- Solo IgM positive. Di recente sei entrato in contatto con il virus.

- IgM e IgG positive. Hai contratto il virus e l'infezione è in corso.

- Solo IgG positive. Hai preso il Covid ma non in tempi recenti.

Sulla base di questi dati, puoi dedurre che le IgG (le quali si formano dopo circa 15 giorni) sono responsabili della protezione a lungo termine contro il virus. L’esame permette quindi di definire la concentrazione degli anticorpi per millilitro di sangue.

Come si effettua il test?

Come abbiamo anticipato, il test sierologico prevede il prelievo venoso. Va richiesto a fronte di una prescrizione medica e effettuato a digiuno (di almeno 4 ore). Non è necessaria la sospensione di farmaci abituali, anche se è buona norma segnalare all'operatore la terapia in corso.

In sostanza, l'esame è da considerarsi come una sorta di ausilio alla diagnosi precoce di infezione o come conferma di avvenuto contagio da virus Sars-CoV2. Inoltre, è utile per fornire un esito positivo della vaccinazione. È fondamentale per monitorarne l'efficacia e l'eventuale necessità di ricorrere al booster (terza dose non ancora obbligatoria).

Risultati: positività o negatività del test sierologico

Un test sierologico negativo richiesto dopo l'avvenuta vaccinazione, pertanto, può voler dire che non hai subito alcuna reazione di tipo anticorpale (ciò però non toglie che potrai averla nei prossimi giorni). Al tempo stesso, può indicare una mancata vaccinazione o l'assenza dell'infezione.

Un test sierologico positivo, invece, stabilisce che hai contratto il virus (anche in forma asintomatica, senza accorgertene) e che la risposta immunitaria è ancora in corso.

Test sierologico rapido in farmacia: di cosa si tratta e come funziona?

Di solito, si consiglia di effettuare i test sierologici in centri specializzati, presso un laboratorio di analisi qualificato oppure in ospedale, in quanto molto più precisi e meno soggetti ad inesattezze. In farmacia trovi dei test sierologici rapidi in grado di restituire il risultato in appena 15 minuti. Il kit è costituito da pungidito, provetta capillare, tester e reagente.

Dopo aver accuratamente deterso la superficie del dito, pungi e riempi l'apposita provetta. Il sangue reagirà con le particelle rivestite di antigene 2019-nCoV. La prima linea che compare è quella che fa riferimento alle IgG. In base alla reazione, puoi visualizzare o meno quella relativa agli anticorpi IgM (che possono presentarsi anche qualche giorno dopo l'inizio della malattia per poi scomparire). La barra colorata degli anticorpi IgG è persistente e puoi riscontrarla anche se il virus non si trova più nelle mucose.

Presso la nostra Farmacia avrai la possibilità di effettuarlo con un nuovissimo macchinario!