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Osteoporosi, cause sintomi e diagnosi

Osteoporosi, cause sintomi e diagnosi

L'osteoporosi è una malattia sistemica che colpisce l'apparato scheletrico e le ossa. Si caratterizza con una riduzione della massa ossea in termini di volume e provoca alterazioni alla struttura delle ossa, aumentando la fragilità ed il rischio di traumi e fratture.

Le cause dell'osteoporosi

Tra le principali cause dell'osteoporosi ci sono malattie infiammatorie come il morbo di Crohn o l'artrite reumatoide. Le malattie ormonali o la familiarità sono altre cause che possono provocare questa patologia. Anche lo stile di vita può favorire lo sviluppo di osteoporosi, soprattutto se si hanno cattive abitudini come alcol o fumo, se si soffre di disturbi alimentari come anoressia o bulimia o se si pratica una scarsa attività fisica. Le donne sono soggetti maggiormente portati allo sviluppo di osteoporosi, in quanto risentono più facilmente di squilibri ormonali dati da gravidanza, allattamento o menopausa. Gli estrogeni sono ormoni fondamentali per la salute delle ossa e l'arrivo della menopausa comporta una riduzione drastica di questi ormoni, riducendo rapidamente la densità ossea. Altri fattori che possono causare questa malattia sono la menopausa precoce, ossia prima di aver compiuto 45 anni, l'asportazione di utero e ovaie prima dei 45 anni o l'assenza della mestruazione per un periodo superiore ai 6 mesi, soprattutto se questo dipende da regimi alimentari restrittivi o eccessiva attività fisica.
Negli uomini è più raro il rischio di osteoporosi perché il testosterone viene prodotto anche in tarda età, ma chi ha bassi livelli di questo ormone potrebbe essere più esposto. Il livello di testosterone può diminuire utilizzando alcuni farmaci, se si abusa di alcol o se si viene colpiti da patologie dei testicoli come l'ipogonadismo.

I sintomi dell'osteoporosi

L'osteoporosi è una malattia piuttosto subdola perché spesso è asintomatica ma si sviluppa lentamente nel corso degli anni. Spesso non ci sono avvisaglie della sua presenza, finché a seguito di urti improvvisi o banali cadute non si incappa in una frattura ossea. Le lesioni più frequenti nelle persone affette da questa patologia sono la frattura di polsi, anca/femore o delle vertebre. Nei casi più gravi e avanzati, persino dei semplici starnuti o dei colpi di tosse possono provocare una frattura delle coste o delle vertebre della colonna. In genere, la frattura ossea, è uno dei primi sintomi dell'osteoporosi ma in alcuni casi, soprattutto per quanto riguarda gli anziani può verificarsi l'assunzione di una posizione curva con la postura rivolta in avanti. Questo dipende dalle fratture presenti sulla colonna vertebrale, la quale non riesce più a sostenere il peso del corpo. Legato a queste fratture vi è anche il dolore cronico della colonna, associato appunto all'osteoporosi. In generale, comunque, la malattia non provoca sintomi né dolori finché non si verifica l'eventuale rottura dell'osso.

Diagnosi dell'osteoporosi

In genere, l'osteoporosi viene diagnosticata ufficialmente dopo le fratture che colpiscono le ossa già indebolite dalla patologia. I soggetti a rischio di osteoporosi dovrebbero sottoporsi ad un esame diagnostico specifico chiamato "MOC" ("Mineralometria Ossea Computerizzata") così da indagare sulla densità ossea e determinare l'eventuale predisposizione alla malattia o la presenza della stessa.
L'osteoporosi può essere trattata con dei farmaci, anche se la miglior terapia rimane la prevenzione. Per ridurre i rischi di sviluppare osteoporosi è necessario praticare attività fisica regolarmente, seguire una dieta sana e variegata, integrando sali minerali come il calcio ed esporre la pelle al sole per produrre vitamina D. Eliminare le cattive abitudini come il vizio del fumo o l'abuso di alcol è un ottimo modo per migliorare il benessere generale e, tra le altre cose, ridurre il rischio di sviluppare l'osteoporosi.