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Insufficienza venosa arti inferiori: cause, sintomi e terapie

Insufficienza venosa arti inferiori: cause, sintomi e terapie

Quando si parla di insufficienza venosa si intende una patologia che non permette l'afflusso del sangue corretto dal cuore fino al piede. Generalmente tende a colpire gli arti inferiori e rientra tra i disturbi circolatori. Si manifesta con le varici, un problema che colpisce sia la sfera estetica che quella emotiva di un individuo. Si tratta di un problema da non sottovalutare perché potrebbe condurre a conseguenze anche invalidanti.

L’insufficienza venosa non dipende solo da fattori genetici ma riguarda anche lo stile di vita che conduciamo. Ma come possiamo riconoscere il problema già dai primi sintomi? Scopriamo tutte le informazioni utili circa tale patologia e cerchiamo di comprendere come e quando possiamo agire per ridurre al massimo le complicanze.

Insufficienza venosa: cause

Le cause che possono contribuire all’evoluzione dell’insufficienza venosa è, sicuramente, la vita sedentaria o lavori che richiedono la posizione eretta per lungo tempo, l’esposizione al calore prolungata, squilibri ormonali, gravidanza o problematiche posturali, eccesso ponderale, traumi che hanno colpito arti inferiori e patologie che determinano un cambiamento nella funzionalità della pompa muscolo-plantare.

Questi sono i fattori che contribuiscono allo sviluppo di tale problematica ed è bene, quindi, adottare uno stile di vita sano, aiutarsi con la giusta dose di movimento ma anche con una corretta alimentazione. Per ogni consiglio circa l’insufficienza venosa la farmacia di fiducia potrà aiutarci a fare chiarezza e a darci le giuste dritte per prevenirla.

Insufficienza venosa: i sintomi

Molti si accorgono dell’insufficienza venosa quando, ormai, è troppo tardi ma ci sono dei "campanelli d'allarme" che non vanno mai sottovalutati. È bene fare attenzione alle classiche gambe gonfie, alla sensazione di pesantezza e stanchezza proprio sugli arti inferiori, dolore e fastidio quando si sta per troppo tempo in piedi.

È importante anche tenere conto delle classiche discromie cutanee che possono localizzarsi a livello della caviglia e del piede, ulcere ma anche alla sindrome delle gambe senza riposo, cioè, quel senso di irrequietezza delle gambe che si verifica quando si è a letto. Ovviamente si può notare l’aumentare delle varici intradermiche e tronculari.

Per fermare l’evoluzione dell’insufficienza venosa è bene recarsi, prima di tutto, in farmacia e richiedere rimedi adatti per conferire maggiore benessere al nostro corpo. Nel caso in cui la situazione peggiori e si sospettano altre patologie correlate, allora è bene interpellare subito uno specialista che potrà condurre un’analisi approfondita.

Insufficienza venosa: come curarla

L’insufficienza venosa rientra tra le patologie croniche e degenerative, quindi, è necessario averci a che fare per tutta la nostra vita, modificando anche le normali abitudini quotidiane. Ma come si può curare? Esistono diversi rimedi adatti per arginare gli effetti. Eccone alcuni.

Prima di tutto è bene indossare calze elastiche. A prescriverne l’utilizzo è il flebologo dopo aver valutato l’evoluzione della malattia. Queste sono reperibili facilmente in ogni farmacia. Inoltre è importante tenere sotto controllo il peso e seguire una dieta specifica, aggiungere l’attività fisica giornaliera come nuoto, camminate, bicicletta e corsa.

Sono da evitare posizioni erette per periodi prolungati, esposizione al sole durante le ore centrali del giorno. È utile dismettere l’utilizzo di contraccettivi da assumere oralmente ma anche estroprogestinici. In ultimo vanno corrette tutte le alterazioni che riguardano l'appoggio del piede e favorire il ritorno venoso anche in questa zona.