"Loading..."

IMMUNOSTIMOLANTI cosa sono, dove li possiamo trovare, info generiche

IMMUNOSTIMOLANTI cosa sono, dove li possiamo trovare, info generiche

Immunostimolanti: cosa sono, dove li possiamo trovare, info generiche

Con l’autunno e l'inverno alle porte è importante saper proteggere il nostro organismo da virus, batteri e, ovviamente, da mali stagionali che possono colpirci. Per questo motivo è consigliato aumentare il livello delle proprie difese immunitarie con dei farmaci specifici. Si tratta degli immunostimolanti. Ecco cosa sono e a cosa servono.

Immunostimolanti: cosa sono

Quando si parla di immunostimolanti si intendono dei farmaci che sono in grado si sollecitare il tuo sistema immunitario che, come ben sappiamo, è la prima arma di difesa del corpo. Vengono utilizzati per bambini ma anche adulti che soffrono di particolari patologie in grado di ridurre e depotenziare le naturali protezioni che il nostro organismo produce.

Gli immunostimolanti contengono catene polipetidiche o piccole particelle di batteri che, una volta entrati in circolo nel corpo, ne stimolano la risposta degli anticorpi, quindi, distruggono il virus o il batterio che attacca l'organismo. Si utilizzano di frequente su bambini che contraggono, molto spesso, infezioni che colpiscono le vie respiratorie e la gola. In un organismo all'inizio del suo sviluppo, infatti, è possibile che un semplice stato di raffreddamento possa provocare danni. Inoltre se vi sono patologie specifiche e il soggetto è immunodepresso, questi farmaci possono aiutare a condurre una vita tranquilla.

Immunostimolanti: come si usano

Gli immunostimolanti, nel tempo, sono stati ampiamente perfezionati e utilizzarli è quasi la normalità. In questo modo è possibile ridurre le tonsilliti, gli stati febbrili, le ospedalizzazioni dei bambini, l’utilizzo di antibiotici e farmaci utilizzati per raffreddori stagionali.

Gli immunostimolanti vengono somministrati a bambini che hanno un’età maggiore dei tre anni e dimostrano un vero e proprio deficit del sistema immunitario. Si assumono sempre lontano dai pasti principali poiché gli alimenti possono limitarne l’assorbimento delle sostanze contenute nel farmaco. Non sono indicati gli immunostimolanti per le donne in gravidanza o che allattano al seno.

Questi prodotti, disponibili in farmacia, producono effetti collaterali lievi e transitori. Infatti non è raro che si possa incorrere in febbre, tosse, eruzioni cutanee, nausea e vomito. In alcuni soggetti, però, si può verificare asma, oppure, reazioni allergiche gravi.

Negli ultimi anni si è ritenuto necessario fornire potenziali farmaci a base di alcune specifiche sostanze che, come sappiamo, sono benefiche per il nostro corpo. Un esempio? la lattoferrina, resveratrolo o lo zinco.

La lattoferrina è un buon antivirale, antibatterico, antinfiammatorio. Mentre il resveratrolo blocca la riproduzione del virus, stimola il sistema immunitario ed è un ottimo antiossidante. Lo zinco, infine, è un minerale in grado di aiutare il funzionamento degli enzimi presenti naturalmente nel nostro corpo.

Tutte queste sostanze appena elencate possono essere assunte senza incorrere in particolari effetti collaterali. Infatti esistono integratori che contemplano la presenza di tali elementi. In questo caso è bene sempre farsi consigliare dal farmacista e valutare con attenzione la necessità di assumerli.

Immunostimolanti: dove trovarli

Gli immunostimolanti, come altri farmaci, sono disponibili sempre nella tua farmacia di fiducia e possono essere prescritti per condizioni di salute precarie. Quindi non sono adatti a tutti anche se, va detto, esistono sostanze che possono potenziare le difese immunitarie in un normale organismo.

Chiedi consigli al tuo farmacista e scegli il migliore immunostimolante per proteggerti da eventuali minacce esterne che possono colpire il tuo organismo durante la stagione più fredda dell'anno.

 

Farmacia Amore vi consiglia di provare QUERCETINA 200 mg. Un principio attivo vegetale estratto dal frutto di Dimorphandra mollis, una pianta brasiliana.

Quercetina


È un principio attivo vegetale che appartiene alla famiglia dei flavonoidi, in particolare è un flavonolo.
Si ritrova ampiamente distribuito nel mondo vegetale e serve a proteggere le piante da raggi UV, virus, funghi e batteri. Fonti alimentari particolarmente ricche di quercetina sono per esempio cipolle, radicchio, broccoli, sedano, capperi, mele, uva rossa, frutti di bosco, agrumi, vino rosso e tè verde. 
La biosintesi di quercetina nei vegetali è stimolata dalla luce, per cui è presente in concentrazione maggiore nelle bucce, nelle scorze e nelle foglie più esterne, le parti di frutta e verdura che generalmente vengono scartate quando si mangia.
 
Studi scientifici ne evidenziano le seguenti attività:

  • Antivirale e immunomodulante: la quercetina aiuta il sistema immunitario a difendere l’organismo dalle infezioni virali e batteriche. In particolar modo si lega, destabilizzandole, ad alcune proteine indispensabili alla replicazione dei virus, ostacolando così il progredire dell’infezione.
  • Antinfiammatoria e antiallergica: la quercetina previene la liberazione di istamina e altri mediatori delle reazioni allergiche da parte dei mastociti e dei granulociti basofili e neutrofili, perché stabilizza le membrane di queste cellule, rendendole meno reattive agli allergeni. Contrasta la produzione di prostaglandine e leucotrieni infiammatori.
  • Gastroprotettiva: la quercetina promuove la produzione di muco e la riparazione della mucosa gastrica.
  • Protettiva del microcircolo: la quercetina normalizza il flusso sanguigno nei capillari e nelle vene perché migliora permeabilità e fragilità delle pareti dei vasi sanguigni. È utile in caso di gambe pesanti, ritenzione idrica, cellulite, capillari evidenti e couperose.
  • Protettiva cellulare e antitumorale: la quercetina contrasta la comparsa di danni e trasformazioni cellulari dovuti all’ossidazione. Può essere di supporto a chemio e radio-terapia. Alcuni studi ne suggeriscono l’uso nella prevenzione del tumore al colon e al retto.
  • Antiossidante: la quercetina neutralizza i radicali liberi e chela gli ioni metallici, che giocano un ruolo cruciale nei processi di formazione di specie tossiche dell’ossigeno (ROS). Potenzia i sistemi antiossidanti dell’organismo: superossido dismutasi (SOD), catalasi, glutatione perossidasi, contrastando invecchiamento precoce e comparsa di malattie degenerative, per esempio a carico del sistema cardiovascolare e nervoso.
    Rigenera la Vitamina E dopo che ha reagito con i radicali liberi, proteggendo l’integrità di tutte le membrane cellulari.
  • Preventiva per le complicanze secondarie del diabete (cataratta, retinopatie, neuropatie e nefropatie).
  • Alcuni studi ne attestano un’azione positiva nella prostatite cronica.

 

Leggi QUI l'articolo completo sulla Quercetina